Affrontare il fenomeno della violenza di genere oggi richiede molto più della semplice consapevolezza: esige una rete di sguardi competenti capaci di dialogare tra loro. Dietro una donna vittima di abuso c’è spesso un minore che assiste (violenza assistita), una classe che intercetta un disagio, un assistente sociale che attiva un protocollo o un professionista sanitario che accoglie un trauma.
Questo corso nasce per rispondere a un’esigenza cruciale: fornire strumenti pratici, normativi e scientifici a tutte le figure che compongono la rete di protezione e prevenzione. Attraverso un approccio multidisciplinare, il percorso formativo unisce l’analisi psicologica e clinica all’aggiornamento legislativo più recente, fino all’applicazione di metodologie didattiche attive per le scuole.
| Prezzo: | €89,00 |
Descrizione
Finalità Generale:
La finalità principale del corso è fornire ai professionisti del settore clinico, sociale e scolastico le competenze trasversali e multidisciplinari necessarie per riconoscere, prevenire e gestire le situazioni di violenza sulle donne e di abuso. Il percorso formativo mira a costruire un linguaggio comune tra i diversi attori della rete territoriale, promuovendo una cultura del rispetto e dell’educazione alle relazioni, e rafforzando l’efficacia degli interventi di tutela, dalla classe scolastica fino ai contesti di cura.
Obiettivi Specifici:
Per garantire ricadute operative immediate nelle diverse professioni coinvolte, il corso si pone i seguenti obiettivi formativi:
- Acquisire conoscenze normative e sociologiche aggiornate: Comprendere l’evoluzione socio-culturale del fenomeno e padroneggiare il quadro legislativo recente (dal Codice Rosso alla Legge Roccella), incluse le nuove Direttive e Linee Guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’educazione civica e alle relazioni.
- Riconoscere precocemente i segnali di disagio: Sviluppare capacità di osservazione per intercettare i campanelli d’allarme e gli indicatori comportamentali, emotivi e fisici di violenza subita o di violenza assistita (con particolare attenzione ai minori).
- Gestire correttamente la “Disclosure” (Rivelazione): Fornire protocolli chiari su come accogliere la rivelazione di un abuso, evitando la vittimizzazione secondaria e rispettando gli obblighi legali di segnalazione e denuncia propri dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio.
- Comprendere gli strumenti di valutazione del rischio: Familiarizzare con le metodologie scientifiche internazionali di rilevazione del rischio di recidiva e letalità (come il Metodo SARA e il Metodo ISA) per interfacciarsi in modo competente con le Forze dell’Ordine e i servizi sociali.
- Progettare interventi educativi e preventivi: Dotare docenti, pedagogisti ed educatori di metodologie didattiche attive (peer education, role-playing, ecc.) per strutturare unità di apprendimento efficaci sulla parità di genere, l’intelligenza emotiva e la decostruzione degli stereotipi.
- Attivare e gestire la rete istituzionale: Mappare i servizi del territorio (Centri Antiviolenza, ASL, numero verde 1522) e promuovere la collaborazione sinergica tra scuola, famiglia, servizi sociali e sistema giudiziario.
- Contrastare le nuove forme di violenza digitale: Riconoscere e prevenire i rischi legati alle tecnologie nelle relazioni giovanili (Teen Dating Violence, Cyberstalking, Revenge Porn e manipolazione digitale).
Programma:
MODULO 1: Il fenomeno della violenza di genere: cornice socio-culturale, dati e normative
Le basi per comprendere il fenomeno, integrate con le normative più recenti.
- La violenza di genere e sulle donne: origine, stereotipi e problematica socio-culturale.
- I dati aggiornati: analisi dei report ISTAT recenti e dei dati del Ministero dell’Interno (Servizio Analisi Criminale) sull’andamento dei femminicidi e dei reati spia.
- L’impatto sul benessere: le conseguenze fisiche, psicologiche e relazionali del trauma.
- Il quadro normativo italiano: dal Codice Rosso (Legge 69/2019) alle recenti disposizioni governative sul contrasto della violenza domestica e di genere (Legge 168/2023 c.d. “Legge Roccella”).
- Il quadro internazionale: la Convenzione di Istanbul (Convenzione del Consiglio d’Europa), l’impegno dell’Unione Europea e il Rapporto WAVE (Women Against Violence Europe).
MODULO 2: La scuola in prima linea: Direttive MIM e Linee Guida istituzionali
L’Educazione Civica come asse trasversale: le nuove Linee Guida ministeriali (D.M. 183 del settembre 2024) e il focus sull’educazione al rispetto della persona.
- La Direttiva MIM n. 83/2023 (“Educazione alle relazioni”): promuovere percorsi di educazione emotiva per decostruire la cultura del possesso e contrastare la violenza maschile sulle donne.
- La progettazione scolastica: come inserire organicamente questi temi nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e nel curricolo di Istituto.
- Il patto di corresponsabilità: l’alleanza educativa con le famiglie, la gestione del consenso informato per progetti sensibili e il superamento dei conflitti ideologici.
MODULO 3: Riconoscimento del disagio e valutazione del rischio a scuola
- I campanelli d’allarme in aula: come intercettare i segnali di disagio negli alunni (ritiro sociale, crolli nel rendimento, assenze prolungate, reazioni somatiche o comportamentali atipiche).
- Il dramma della Violenza Assistita: cos’è, come si manifesta e quali sono gli effetti cognitivi e psicologici sui minori che assistono alla violenza domestica.
- Strumenti di riconoscimento e valutazione: il rischio di recidiva e letalità (Il metodo SARA) e l’autovalutazione del rischio (Il metodo ISA) – spiegati nel loro utilizzo da parte degli operatori per fornire ai docenti il linguaggio adeguato.
- La gestione della rivelazione (Disclosure): come accogliere pedagogicamente ed emotivamente uno studente o una studentessa che confida di subire abusi in famiglia o nelle relazioni affettive.
MODULO 4: Rete istituzionale, Centri Antiviolenza e obblighi del personale scolastico
La rete dei servizi tradotta nella pratica lavorativa del docente.
- Lo status del docente e il ruolo del Dirigente Scolastico: obblighi di legge del pubblico ufficiale/incaricato di pubblico servizio nella segnalazione e denuncia di abusi su minori o violenze.
- Protocolli istituzionali per la scuola: chi avvisare, come relazionarsi con i Servizi Sociali territoriali e le Forze dell’Ordine tutelando il minore.
- La rete locale dei servizi istituzionali: le ASL, il Tribunale per i Minorenni e il Numero Verde Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522.
- Il ruolo cruciale dei Centri Antiviolenza: come operano sul territorio e come la scuola può collaborare con le associazioni specializzate.
MODULO 5: Nuovi pericoli digitali e Metodologie didattiche per la prevenzione
Modulo totalmente pratico per dare ai docenti strumenti per “fare lezione” su questi temi.
- Le prime relazioni affettive e la “Teen Dating Violence”: il riconoscimento dei segnali di controllo e manipolazione nelle giovani coppie adolescenti.
- La violenza nel web: dinamiche del Cyberstalking, Revenge Porn, online grooming e uso manipolatorio di smartphone e social media (condivisione password, controllo della geolocalizzazione).
- Metodologie e didattica attiva per l’aula: role-playing, peer education (educazione tra pari), circle time e l’uso del debate per decostruire gli stereotipi di genere nei libri di testo, nella pubblicità e nel linguaggio comune.
- Ideazione di Unità di Apprendimento (UdA): esempi pratici su come strutturare moduli didattici multidisciplinari sull’educazione al rispetto e l’intelligenza emotiva.
Modalità di svolgimento:
Il corso si svolge in modalità e-learning.
Il corso è progettato per far dialogare il mondo sanitario, sociale, scolastico e familiare, offrendo a ciascun partecipante competenze spendibili nel proprio ambito:
- Psicologi e Psicoterapeuti: Per approfondire l’impatto del trauma sul benessere psicofisico e affinare la lettura delle dinamiche di manipolazione e abuso nelle relazioni di coppia.
- Docenti e Dirigenti Scolastici (Accreditato MIM / Carta del Docente): Per acquisire gli strumenti pedagogici richiesti dalle nuove Direttive MIM sull’Educazione alle relazioni e le Linee Guida di Educazione Civica, imparando a riconoscere i “campanelli d’allarme” in classe e a gestire correttamente la rivelazione di un abuso.
- Assistenti Sociali, Pedagogisti ed Educatori: Per padroneggiare la rete dei servizi territoriali, i protocolli di segnalazione e le modalità di accoglienza educativa dei minori vittime di violenza assistita.
- Gestori e Operatori di Centri Antiviolenza e Comunità: Per aggiornarsi sui modelli di valutazione del rischio di recidiva e letalità più utilizzati a livello internazionale.
- Operatori Socio-Sanitari: Per intercettare precocemente i “reati spia” nei contesti di cura e pronto soccorso.
- Genitori e Cittadinanza: Fornisce le chiavi di lettura per comprendere i nuovi pericoli digitali (Cyberstalking, Revenge Porn, controllo dello smartphone) che minacciano le prime relazioni affettive degli adolescenti.
Prezzo: € 149,00 € 89,00 (pagabile anche con CARTA DOCENTE)
Durata: 40 ore
